Il battito accelera, le mani tremano e sudano, i muscoli si irrigidiscono, le braccia diventano pesanti e la mente inizia a vagare…. per dirla con i simpatici neologismi inventati da Paolo Villaggio per Fantozzi: “Lingua felpata, salivazione azzerata….”.

Questi e molti altri sono i tipici sintomi dell’ ansia da palco.

Un certo livello di ansia è più che normale quando ci si trova a doversi esibire davanti a un pubblico di centinaia, a volte migliaia di persone. L’ansia quindi non è un nemico da abbattere (vista così perderemo in partenza). Essa infatti ha molte funzioni, primo tra tutti ricordarci che siamo di fronte a una performance importante che merita tutta la nostra attenzione (e preparazione tecnica).

Non dobbiamo confondere l’ansia da palco con quella da prestazione. Numerosi studi dimostrano che essa è un fenomeno autonomo. Il vero problema consiste nel gestire le proprie emozioni e nel canalizzarle nell’esibizione.

Durante i miei seminari tenuti in vari conservatori ho avuto modo di entrare in contatto con molti musicisti classici che mi chiedevano ricette pronte per l’uso per eliminare l’ansia che veniva percepita come una malattia o un ostacolo insormontabile (anche se i rimedi ci sono!)

Sfatiamo un mito: NON ESISTONO RIMEDI VALIDI ed UGUALI PER TUTTI. Soprattutto non esistono libri scritti da musicisti con titoli altisonanti che presentano vademecum su come risolvere il problema, con qualche esercizio di PNL (programmazione neuro linguistica) messo qua e là.

E’ un po’ come dire: “Ho avuto un infarto allora posso operare tutti quelli che soffrono di cuore” (sottinteso: “Bisogna essere musicisti per sapere cosa vuol dire e tanto tutti gli altri non capiscono”).

Vi sono  però degli accorgimenti che possono sempre essere utili (ma non bastano):

  • avere un’ottima preparazione tecnica;
  • respirare nel modo corretto, che non è quello a cui siamo abituati automaticamente;
  • concentrarsi sulla performance: più facile a dirsi che a farsi poiché il nostro “sabotatore interno” ovvero quella vocina che ci dice che non siamo abbastanza preparati, che sbaglieremo ,che andremo in panico è sempre lì presente. Anche lui può diventare un fido alleato ma solo se un professionista ti dice come fare…
  • ricordarsi che i betabloccanti sono solo dei placebo e anche molto pericolosi se non usati correttamente.

Se realmente vuoi superare l’ansia da palco non solo leggendo qualcosa qua e là contattami, come hanno fatto diversi tuoi colleghi